Microsoft e Disney spingeranno la regolamentazione del gioco d’azzardo online negli Stati Uniti ?
Nella causa sui giochi d’azzardo online che gli Stati Uniti hanno perso al WTO, Antigua e Barbuda si è mossa sotto l’articolo 22 della risoluzione dispute, richiedendo concessioni primariamente attraverso la sospensione dei copyright, trademark, disegni industriali e obbligazioni di brevetto.
La mossa è anche stata seguita dall’Unione Europea, il Giappone e l’India; ed i precedenti paesi con le stesse richieste di Antigua sono stati la Cina, Taipei, il Messico e il Canada.
Il termine di scadenza per la richiesta da parte di altri stati è il 22 giugno del 2007, indipendentemente dal fatto che lo stato permetta o offra il gioco d’azzardo come servizio commerciale.
Il 24 luglio del 2007, il WTO esaminerà, tramite il corpo risoluzione dispute, la richiesta e deciderà se le sanzioni sono valide. Se queste verranno approvate, (e ci si aspetta che questo accada), le sanzioni potranno essere messe in rigore immediatamente e potrebbero avere delle implicazioni serie per ditte statunitensi come la Microsoft e la Disney.
Gli Stati Uniti hanno un’altra possibilità quando la decisione sarà finale, l’arbitrato. L’arbitrato può durare persino 4 mesi.
Mark Mendel, l’avvocato di Antigua e Barbuda ha detto al WTO,
È ora che gli Stati Uniti prendano questa causa sul serio e che trovino un accordo, visto che Antigua è pronta ad imporre delle sanzioni enormi contro sostanziali interessi di mercato Statunitensi che non hanno niente a che fare con i giochi d’azzardo. Ma se non riusciamo a convincere gli Stati Uniti a contrattare con Antigua, forse alcuni degl’interessi di mercato che subiranno grandi avversità riusciranno a farlo.
Dr.Errol Cort, Ministro Finanza ed Economia di Antigua e Barbuda, ha affermato, “Fino a quando gli Stati Uniti non ci aiuteranno a raggiungere una soluzione ragionevole in questa disputa di mercato, noi continueremo ad usare ogni possibile rimedio legale per proteggere gl’interessi dei nostri cittadini.”
Dr. Cort ha sottolineato che questa è una disputa di mercato e non una morale.” Sfortunatamente, sembra che ci siano dei forti interessi da parte degli Stati Uniti che vogliono proteggere l’industria domestica dai competitori. Questo non è solamente sbagliato e ingiusto, ma anche contrario alla lettera e allo spirito degl’accordi WTO,” ha detto il Ministro della Finanza.
L’ufficio della rappresentanza commercio degli Stati Uniti non ha dato nessun segno di voler cambiare strada visto che intende risolvere il problema con Antigua, ma solamente secondo i propri termini. Per quanto riguarda le domande di risarcimento effettuate dagl’altri stati, il portavoce della USTR ha detto, “Vogliamo vedere su quali basi gl’altri membri del WTO, che non avevano richiesto ne contribuito agl’impegni sui giochi d’azzardo e le scommesse durante la conferenza in Uruguai sosterranno le proprie pretese di interessi visto che gli Stati Uniti non avevano preso nessun impegno del genere.”